I tetti si distinguono in caldi e freddi (ventilati): il tetto caldo viene solitamente utilizzato sia nel tetto piano che nel tetto inclinato; il tetto ventilato è principalmente utilizzato nei tetti a falda inclinata.

Lo schema funzionale di un tetto caldo è costituito da elementi accostati/uniti tra loro senza camere di ventilazione o spazi. L'isolante termico e il manto impermeabile sono appoggiati direttamente sul tavolato di legno.

Il tetto freddo o tetto ventilato si basa su uno schema di funzionamento incentrato sul controllo delle condizioni termo-igrometriche della copertura, ad opera di uno strato attivo di ventilazione.

Attraverso lo strato di ventilazione creato tra il tavolato e la copertura, attraverso i ricambi d'aria naturali o forzati, in inverno vengono smaltiti gli accumuli di vapore acqueo proveniente dalla casa mentre, in estate, viene diminuito il flusso di calore proveniente dal surriscaldamento della copertura e dalla sua irradiazione.

In termini pratici, il tetto ventilato è molto più difficile da realizzare e, quando non sia correttamente progettato, può comportare una dispersione di energia termica anche molto elevata in inverno (se l'intercapedine è troppo ventilata) oppure essere fonte di condensa e ghiaccio nel caso in cui la ventilazione sia troppo bassa.

Entrambi i sistemi, se adeguatamente progettati, garantiscono elevate prestazioni termiche e la scelta della modalità resta affidata al progettista.

Impiantistiche.

Gli impianti per le case in legno sono esattamente le stesse utilizzate per le costruzioni tradizionali.

In particolare, si vuole sottolineare come, nel caso delle case in legno, l'abbinamento di sistemi di produzione energetica alternativa o comunque di impianti a basso consumo e ad alto rendimento, siano indicati per completare una costruzione ecocompatibile e rispettosa della natura.

Dicono di noi


CASE STUDIES

2017 © Biocasanatura Brand di Bjo Group
P.IVA: 04719830285 | REA: PD-412753
Capitale Sociale: 10.000 € | Privacy Policy